Un cocktail spritz ben fatto deve essere fresco, equilibrato e semplice da bere, senza risultare annacquato o troppo dolce. Qui raccolgo proporzioni precise, metodo di preparazione, differenze tra Aperol, Campari e Select, varianti interessanti e abbinamenti ideali con pizza, fritti e antipasti italiani.
La formula essenziale per uno spritz equilibrato
- 90 ml di Prosecco, preferibilmente brut o extra dry.
- 60 ml di bitter, come Aperol, Campari o Select.
- 30 ml di soda o acqua frizzante.
- Molto ghiaccio e una guarnizione coerente con il gusto.
- Versare senza shakerare per conservare le bollicine.

Che cos’è davvero uno spritz e perché funziona
Lo spritz è un aperitivo composto da vino spumante, bitter e acqua frizzante. La sua forza sta nel contrasto: il Prosecco porta profumi e vivacità, il liquore amaricante aggiunge struttura, mentre la soda alleggerisce il sorso.
La versione oggi più diffusa segue la proporzione 3-2-1, cioè tre parti di Prosecco, due di bitter e una di soda. La stessa impostazione è associata alla ricetta codificata dall’IBA, ma nella pratica dei bar italiani le quantità possono cambiare leggermente in base al bicchiere e al gusto del cliente.
Le origini risalgono alla consuetudine di allungare il vino con acqua frizzante. Il termine viene generalmente collegato al verbo tedesco spritzen, “spruzzare”. A mio parere, però, la storia conta meno del risultato nel bicchiere: uno spritz riesce quando resta fresco, profumato e non eccessivamente zuccherino.
La ricetta classica da preparare a casa
Ingredienti per un calice
- 90 ml di Prosecco;
- 60 ml di Aperol;
- 30 ml di soda o acqua frizzante;
- ghiaccio in cubi grandi;
- una fetta o una scorza d’arancia.
Procedimento corretto
- Riempi un calice da vino ampio con ghiaccio fino a circa tre quarti.
- Versa il Prosecco lentamente, inclinando leggermente il bicchiere.
- Aggiungi l’Aperol e completa con la soda.
- Mescola una sola volta dal basso verso l’alto con un cucchiaio lungo.
- Inserisci l’arancia, preferibilmente senza spremere troppo la buccia.
Non uso lo shaker e non mescolo energicamente. Il movimento brusco fa perdere anidride carbonica e trasforma un drink brillante in una bevanda piatta. Anche la temperatura è decisiva: ingredienti freddi e ghiaccio abbondante fanno più differenza di una guarnizione elaborata.
Come scegliere il bitter in base al gusto
La scelta del liquore cambia completamente il carattere del bicchiere. Non esiste un bitter migliore in assoluto: esiste quello più adatto al momento, al cibo e alla sensibilità personale verso l’amaro.
| Versione | Profilo aromatico | Quando sceglierla |
|---|---|---|
| Aperol Spritz | Agrumato, morbido e moderatamente amaro | Per un aperitivo facile, fresco e adatto a molti palati |
| Campari Spritz | Più intenso, secco e decisamente amaricante | Con salumi, formaggi stagionati e piatti saporiti |
| Select Spritz | Erbaceo, speziato e tipicamente veneziano | Per chi cerca un gusto più complesso e meno dolce |
| Cynar Spritz | Vegetale, balsamico e con note di carciofo | Con antipasti rustici e preparazioni dal gusto deciso |
Con il Campari mantengo spesso la stessa proporzione, ma aggiungo una scorza d’arancia più generosa. Con il Select preferisco una fetta d’arancia e una quantità di soda leggermente più abbondante, perché il suo profilo speziato ha bisogno di respirare.
Le varianti che meritano davvero di essere provate
Spritz Campari
Si prepara con 90 ml di Prosecco, 60 ml di Campari e 30 ml di soda. È più secco e amaro della versione con Aperol, quindi lo consiglio a chi ama il Negroni ma desidera un aperitivo meno alcolico e più effervescente.
Spritz Select
Il Select è legato alla tradizione veneziana e offre un’amarezza più erbacea. La ricetta pratica resta vicina al 3-2-1, con una fetta d’arancia e, se piace, una piccola oliva verde come guarnizione.
Hugo Spritz
Per un Hugo uso 90 ml di Prosecco, 30 ml di sciroppo o liquore ai fiori di sambuco, 20-30 ml di soda, lime e menta. È più floreale e delicato, ma la menta deve restare una presenza fresca, non coprire tutto il resto.
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Una versione analcolica
Si può sostituire il bitter con un aperitivo analcolico, mantenendo Prosecco analcolico o una base frizzante agli agrumi. Il risultato non avrà la stessa profondità amaricante, ma può essere piacevole con più ghiaccio, scorza di pompelmo e poca soda.
Gli errori che rovinano il risultato
Il primo errore è usare poco ghiaccio per paura che si sciolga. Accade il contrario: pochi cubi si sciolgono più rapidamente e diluiscono il drink. Un calice ben riempito mantiene la temperatura e riduce la fusione.
Un altro problema è scegliere un Prosecco troppo dolce. Il bitter contiene già una componente aromatica e talvolta zuccherina, perciò preferisco un Prosecco brut o extra dry ben equilibrato. Non serve acquistare la bottiglia più costosa, ma un vino piatto o molto dolce si percepisce subito.
- Non versare tutti gli ingredienti senza ordine, perché il drink si amalgama peggio.
- Non spremere completamente l’arancia, altrimenti l’agrume può dominare il bitter.
- Non preparare lo spritz con largo anticipo, perché perderà effervescenza.
- Non confondere la soda con una bibita zuccherata, che cambia radicalmente il bilanciamento.
La soda non elimina l’alcol: rende soltanto il sorso più leggero. Per questo considero una porzione da 180 ml un aperitivo vero e proprio, da bere lentamente e con consapevolezza.
Con cosa abbinare lo spritz a tavola
La sua freschezza si sposa bene con cibi salati e croccanti. In un ristorante lo servirei con olive, patatine artigianali, focaccia, verdure sott’olio e piccoli fritti, perché l’effervescenza pulisce la bocca e prepara al boccone successivo.
Con una pizza preferisco l’Aperol Spritz accanto a impasti semplici, margherita, prosciutto e verdure grigliate. Il Campari, invece, regge meglio pizze più saporite con salame, salsiccia o formaggi stagionati.
Per pesce e antipasti delicati sceglierei un Hugo o uno spritz poco amaro. Le note di lime, sambuco e menta accompagnano bene tartare, insalate di mare e carpacci, purché il drink non sia troppo dolce.
Dal primo sorso alla scelta del tuo spritz
Per iniziare, preparerei la versione classica con 90 ml di Prosecco, 60 ml di Aperol e 30 ml di soda. Dopo averla assaggiata, modificherei una sola variabile alla volta: più soda per alleggerire, più bitter per aumentare l’amaro o un Prosecco più secco per rendere il finale pulito.
La differenza tra un aperitivo mediocre e uno riuscito non sta nei gadget da bartender, ma in tre dettagli semplici: ingredienti freddi, ghiaccio abbondante e proporzioni rispettate. È questa misura, più di qualsiasi decorazione, che rende lo spritz adatto tanto a un aperitivo informale quanto a una tavola italiana ben apparecchiata.
